Il contratto di apprendistato professionalizzante

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Il contratto di apprendistato professionalizzante

Il contratto di apprendistato professionalizzante, chiamato anche contratto formativo o contratto di mestiere, è una forma di contratto con cui le aziende, pubbliche e private, possono assumere, in tutti i settori, ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti, il cui scopo è il conseguimento di una qualifica professionale, l’inserimento di persone già in possesso di qualifica (per questi il contratto può essere stipulato già a partire dal compimento dei 17 anni) e di soggetti percettori di indennità disoccupazione NASPI, Dis Coll, compresa la mobilità, a prescindere dal vincolo anagrafico.

Cosa è l’apprendistato

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato ad hoc volto a occupare e formare giovani. Lo scopo è far acquisire al giovane lavoratore competenze direttamente sul campo per tutta la durata della sua formazione, alternando al lavoro pratico, momenti di formazione in aula da tenersi presso strutture autorizzate e riconosciute esterne o interne all’azienda. Al termine del periodo di formazione, il giovane lavoratore viene inserito nell’impresa trasformando l’assunzione a tempo indeterminato. La trasformazione del contratto a tempo indeterminato anche per il 2020 rientra nel bonus assunzioni giovani under 35.

All’apprendista sono riconosciute tutte le tutele (salariali, previdenziali e di disoccupazione), di cui godono gli altri lavoratori dipendenti mentre la retribuzione in busta paga, è calcolata sulla base dei CCNL con riferimento alla tipologia di contratto di apprendistato, alla qualifica da conseguire, al livello di inquadramento.

Il datore di lavoro ha il vantaggio di formare la manodopera di cui ha necessità e usufruire di vantaggi contributivi e previdenziali ed incentivi economici per tutta la durata del contratto di formazione e per il successivo anno di stabilizzazione.

L’azienda per attivare il contratto di apprendistato professionalizzante deve indicare obbligatoriamente il nominativo di un tutor/referente aziendale che può essere il datore di lavoro o un lavoratore inserito nell’impresa e in possesso di adeguata professionalità.

Come funziona il contratto

Il contratto di apprendistato professionalizzante ha una durata minima di 6 mesi, ad esclusione delle attività stagionali individuate dalla contrattazione collettiva.

La durata massima del contratto è così predisposta:

  • 6 mesi se l’apprendista è in possesso di un titolo di studio attinente alla qualifica da raggiungere;
  • 12 mesi se l’apprendista è in possesso di una laurea attinente alla qualifica da raggiungere.
  • 3 anni per impiegati amministrativi di tutti i livelli di inquadramento;
  • diversa in base ai rispettivi gruppi per gli impiegati tecnici;
  • 2 anni per gli impiegati addetti al centralino
  • può arrivare fino a 5 anni per le professioni artigiane individuate dalla contrattazione collettiva.

Il periodo di prova, da indicare nella lettera di assunzione non può superare la durata di 3 mesi.

Il periodo di apprendistato effettuato presso altri, va calcolato per intero dalla nuova azienda a patto che riguardi la stessa mansione e che l’interruzione tra i due periodi non sia superiore ai 12 mesi.

Il Piano Formativo Individuale (PFI)

Il contratto di apprendistato professionalizzante deve essere accompagnato da un Piano Formativo Individuale (PFI), contenente:

  • Dati dell’azienda, dell’apprendista e del tutor o referente aziendale;
  • Profilo professionale o formativo di riferimento, CCNL e gli obiettivi da conseguire espressi in termini di conoscenze e competenze;
  • Modalità di svolgimento ed erogazione della formazione di competenza aziendale.

Tale formazione deve articolarsi su:

  • una formazione di base, di competenza delle Regione stabilita sulla base del titolo di studio scelto, per cui:
    • 40 ore per chi ha una laurea o titolo di studio superiore;
    • 64 ore per chi è in possesso di qualifica professionale o diploma di maturità;
    • 120 ore se si possiede sola licenza media inferiore.
  • una formazione tecnico-professionale erogata dall’azienda secondo il proprio CCNL.

Il percorso dell’apprendista

Tale percorso, obbligatorio sia per l’impresa che per l’apprendista, è erogato sulla base dell’età dell’apprendista e del tipo di qualifica professionale da conseguire, e può essere svolto sia all’interno che all’esterno dell’impresa, utilizzando eventuali strutture qualificate.

La formazione deve svolgersi durante l’orario di lavoro, in quanto parte integrante del percorso formativo dell’apprendista, e la mancata partecipazione dell’apprendista alle ore di lezione deve essere giustificata come assenza di lavoro secondo le regole previste dal CCNL.

L’apprendista ha una retribuzione contenuta nella retribuzione tabellare della corrispondente categoria (o livello) che verrà raggiunta al termine del periodo di apprendistato. L’apprendista non può essere retribuito a cottimo.

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